21/05/2010, ore 1100 ZULU, Viale stasburgo 193, Concessionaria MOTOMONDO, Johnny Albano nella veste di MOTOMONDO s.p.a. il nuovo partner della Coast to Coast Sicilia: ci consegna, per il sopralluogo, una favolosa e pulitissima Yamaha TT600 con sospensioni Ohlins, appena gommata, motore rifatto, e kick starter: enduro alla vecchia scuola!!
Al quarto tentativo, dopo un secondo per il quale ho rischiato di essere catapultato via dalla compressione del mono da 600cc, la TT emana un timido borbottio.
Quinto tentativo la moto si accende e ..ruggisce, mi esalto, amo il sound del monocilindrico!
Ultime raccomandazioni di Johnny: "non dare confidenza agli sconosciuti, riporta la moto tutta intera, andate e procreate", ingrano la prima e via!...le marce si snocciolano con elasticità e comincio a prendere confidenza con la moto tra il traffico cittadino e le buche dell'asfalto.
Irene impaziente mi aspetta a casa con l'attrezzatura necessaria al sopralluogo del percorso della C2C che si snoderà fra Ficuzza (PA), Roccamena (PA), ponte Calatrasi (PA), Poggioreale (TP), Santa Ninfa (TP), Salemi (TP), Segesta(TP), Castellammare del Golfo (TP); circa 150 Km, senza contare i trasferimenti da/a Palermo.
Casa di Irene, ore 1200 ZULU: partenza! ma non senza
Prima fermata:Piana degli Albanesi dove abbiamo già ordinato telefonicamente del buon pane fatto con pasta acida, cotto a legna e della tuma fatta il giorno stesso presso l'Az. Agr. Kumeta : per il pranzo siamo a posto!
Ma andare in queste zone è imprescendibile il cannolo!!!
Seconda fermata: Santa Crstina Gela dove ci aspettano al Bar Biscari , cannolo e caffè.
Poi finalmente si comincia: bivio per Ficuzza, alla nostra destra ci accompagna il lago di Piana degli Albanesi che riflette tutta la vegetazione a salici, pioppi ed eucalyptus contro un cielo ammassato di nuvole nere, per nostra fortuna in lontananza. Proprio il giorno prima violenti acquazzoni hanno flagellato la zona.
La SP5 si arrampica fra monte Kumeta e monte Maganoce e scollinando ci proietta sulla vallata che è dominata dalla maestosa presenza dellaRocca Busambra , alle cui falde si arrampica il bosco della Ficuzza e più in basso il lago Scanzano. Tutta la campagna è dipinta dal verde del grano, dal rosso intenso della sulla, dai gialli prati di oxalis e dal grigio-verde degli oliveti e degli ordinati vigneti.
Bivio con la SS118 e direzione Ficuzza per andare a trovare il tracciato dell'antica ferrovia. La TT si lascia condurre con facilità, fra le curve il potente mono risponde con un elasticità sorprendente e a volte posso mantenere la stessa marcia senza ricorrere all'uso del cambio.
Intanto Irene, dietro riprende le campagne con la fotocamera.
Troviamo l'innesco della tappa della C2c che ci porterà a Salemi, uno sterrato le cui traversine, ogni tanto affioranti, ne testimoniano la destinazione d'uso di un tempo che fu.
Ripuliamo dalla vegetazione il palo contrassegnato l'anno precedente dall'icona C2C, e continuiamo il sopralluogo, questo tratto corre parallelo alla SS118, ma a causa di lavori in corso, dopo pochi km, siamo costretti ad abbandonarlo in favore di quest'ultima. Per fortuna l'asfalto non dura molto e ricomincia (finalmente!) lo sterrato..Via!
Il Gps mi conferma l'esattezza del percorso, ma dopo pochi km uno smottamento ha ridotto il piano stradale ad una conca profonda almeno 50 cm: qui il furgone non potrà passare, dunque ci dovrà raggiungere al prossimo bivio, che noi abbiamo chiamato Vitivinicola corleonese, per la presenza di una cantina vinicola nei pressi.
Altre 3 frane troveremo lungo il percorso e ad ognuna di queste Irene scenderà dalla moto con sempre minore agilità..alla quarta in realtà lei scivolerà via..
In vista del ponte Frattina, l'ultima frana ha confuso la strada con un vigneto: non si capisce dove inizia il vigneto nè dove sia finita la strada, anche per la moto questo è troppo e decidiamo di tornare indietro e raggiungere la cantina da una strada alternativa. Scelta saggia ma che trasformerà la moto ancora poco sporca in qualcosa molto somigliante ai luoghi che stiamo attraversando: i tasselli delle coperture non si distinguono più, i cerchioni, i dischi freno e i raggi sono un unica massa terrosa, la stessa quantità di terra che ricopre me davanti, ricopre irene dietro e rende invisibile la targa, la catena scorre in un canale profondo 5 cm che si è scavata da sola..motore, collettori e telaio sono diventati un unico pezzo d'argilla!
Inizia dunque la pulizia!..lasciando così sul ciglio della strada un bel cumulo di terra.
La successiva è in realtà una Trazzera Regia il cui paesaggio è costellato di Vigneti e Oliveti, ma numerosi sono anche i seminativi a riposo o a sulla per le proficue rotazioni colturali, mentre in lontananza Corleone e l'imponenete Rocca Busambra.
Ogni tanto ci fermiamo per ammirare il paesaggio ma anche e soprattutto per riposarci e godere della vista.
Raggiungiamo il paese di Roccamena per un dovuto caffè, dopo aver consumato pane & tumazzo, che avevamo quasi dimenticato nello zaino! Rifornimento e si ricomincia!
Affrontiamo un sentiero parallelo allo S.V. Palermo-Sciacca che poi abbandoneremo per una violenta arrampicata, che ci porterà a Poggioreale, da Irene affrontato in apnea con unico pensiero martellante: "ma cu mu fici fari?"
Poggioreale, è un paese fantasma abbandonato per il terremoto del '68 che ha flagellato l'intera area.
Ci spostiamo lungo la SP5, passando attraverso ciò che rimane di Salaparuta e raggiungiamo velocemente il Gretto Del Burri : testimonianza per i posteri della vecchia Gibellina , coperta da un velo di cemento bianco che ha mantenuto la pianta della città.
Ricomincia lo sterrato e attraverso la vecchia strada ferrata, ormai ridotta ad una trazzera ad uso degli agricoltori della zona, raggiungiamo Santa Ninfa, e poichè inizia a fare tardi non ci soffermiamo, ma continuiamo verso Salemi!
L'AMARA SORPRESA sotto il viadotto della A-29: foratura! la gomma posteriore è a terra a causa di un grosso chiodo.
Controlliamo l'orario: sono le 2000, ormai sono tutti chiusi, e dopo un rapido giro di telefonate decidiamo che l'unica soluzione è di pernottare in zona.
Primo incontro con l'ospitalità Siciliana: Una ragazza compresa la nostra difficoltà si offre repentinamente di aiutarci scortandoci sino ad un agriturismo di Salemi.
"non soltanto è stancante la MTB: la moto non scherza!!!"
22/05/2010 ore 0730 ZULU, il suono della sveglia ci riporta alla realtà: abiti sporchi, una ruota da riparare e tanti altri km da affrontare!!
Divoriamo la colazione: caffè, torta con datteri e mele, latte, succhi di frutta, biscotti, pane e nutella... lasceremo il tavolo come un campo di battaglia.
Seguiamo le indicazioni del proprietario dell'agriturismo per trovare il gommista, il nostro passaggio anche a salemi suscita non poche curiosità: sarà per la gomma a terra o per lo strano scia d'odore che lasciamo?
Il sign. Liuzza ci accoglie presso la sua officina come un locandiere sa fare con dei pellegrini stanchi del loro viaggio: si adopera immediatamente per la riparazione della ruota,
La foto ricordo suggella il saluto d'addio, ripartiamo immediatamente anche perchè iniziano ad accorrere numerosi curiosi da ogni dove: FUGA dal secondo incontro con l'ospitalità Siciliana!!!!
Direzione Vita lungo un agile e veloce sterrato e a seguire la SS188 che ha subito gravi danni per le piogge invernali, motivo per cui ne è stato interrotto il transito. Ma la TT passa dappertutto e superiamo transenne e asfalti ceduti.
Uno sguardo fugace al Pianto Romano e via versoSegesta , il cui tempio ci apparirà all' improvviso dopo una curva.
La sua visuale è incantevole, di simmetrica maestosità, è costruito sopra una rocca imponendosi su un paesaggio bucolico impreziosendolo.
L' asfalto ci accompagna sino alle falde del Monte Inici, che verrà ripercorso a inizio Giugno quale coronamento della tappa finale 1100 mt di altitudine! Visuale magnifica fra le più belle della Sicilia.
Ultima fermata d'obbligo prima di tornare alla base: la cassatella di castellammare : morbido raviolo fritto con interno di ricotta calda e gocce di cioccolatto fuso!!!
Ore 1500 ZULU, casa di Irene: moto fitusa e impresentabile, noi altrettanto fitusi, sfiniti, cotti, ma con tanta voglia di ripartire immediatamente!!!
Anche questa esperienza C2C si è rivelata un avventura che ci ha regalato infinite emozioni e indelebili ricordi che causano grave astinenza!!!!
Alessandro e Irene
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