domenica 10 ottobre 2010

2° Memorial VACCA MORTA & trofeo mini SuperEnduro

Si ripete il secondo appuntamento per la onorare ancora una volta la compianta e mai dimenticata Vacca Morta.
























Località: Monte Manolfo, Palermo
Quando: 31 Ottobre 2010

In questa edizione, per smaliziare ancora di più l'atmosfera da raduno, tipica di questo evento, sarà inserita anche una prova unica cronometrata per i 3riders/Down-hillers
E' comunque non obbligatoria la partecipazione alla prova cronometrata, in tal caso chi sceglierà tale soluzione effettuerà la propria discesa precedendo i partecipanti al Memorial VACCA MORTA

Ci sarà una novità: il I appuntamento del Trofeo MiniSuperEnduro: un circuito di gare caratterizzate dalla stessa peculiarità: un percorso ad anello la cui discesa è preceduta da un trasferimento pedalato in salita.

Programma della giornata:
08:00 - 08:50 Iscrizione atleti e suddivisione nelle categorie 3Ride/DH e Trofeo MiniSuperEnduro
09:00 - 13:30 Prove libere
14:00 - 15:00 Gara in unica manche
15:00 - 16.00 Pranzo
16:00 - 17:30 discese libere
18:00 Classifiche e premiazioni

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Regolamento del trofeo mini SuperEnduro

1 Sono obbligatori casco, guanti e protezioni per le ginocchia.
2 E’ obbligatorio indossare casco e guanti durante tutta la gara, compresi i
trasferimenti.
3 Chi si presenterà alla partenza senza casco, guanti o ginocchiere sarà
squalificato.
4 E' consentito utilizzare due tipi di casco, uno più leggero durante la risalita
pedalata e l’integrale per la discesa.
5 La linea di partenza coincide con la linea di arrivo
6 Il controllo orario è posto in prossimità della linea di partenza/arrivo
7 La bicicletta deve essere in perfetto stato di manutenzione ed efficienza. La
direzione di gara si riserverà di escludere dalla competizione i concorrenti che
non rispetteranno tale norma.
8 Sono ammesse mountain bike mono e biammortizzate.
9 Verranno effettuate almeno 3 prove libere atte alla conoscenza del tracciato.
10 Le partenze fra ogni concorrente avverranno con intervalli di 30"
11 E' fatto divieto il sorpasso dei concorrenti durante la prova di discesa.









altimetria mini SuperEnduro:
altitudine partenza/arrivo m 435,
altezza max raggiunta 640 m,
lunghezza tracciato 4270 m,
lunghezza ascesa 3900 m
pendenza max in salita 19%


Punteggi Trofeo Mini SuperEnduro:
1° classificato: 20 punti
2° classificato: 15 punti
3° classificato: 10 punti
4° classificato: 5 punti
5° classificato: 2 punti
6° classificato: 1 punto

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Regolamento del memorial VACCA MORTA:
1 Sono obbligatori casco, guanti e protezioni per le ginocchia, consigliato il
paraschiena in materiale rigido o pettorina
2 E’ obbligatorio indossare casco e guanti durante tutta la gara, compresi i
trasferimenti.
3 Chi si presenterà alla partenza senza casco, guanti o ginocchiere sarà
squalificato.
4 La bicicletta deve essere in perfetto stato di manutenzione ed efficienza. 8
Sono ammesse mountain bike mono e biammortizzate.
5 Verranno effettuate almeno 4 prove libere atte alla conoscenza del tracciato.
6 La prova cronometrata, facoltativa, verrà effettuata in unica manche.
della

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Lo spirito di partecipazione alla VACCA MORTA e al Mini SuperEnduro è quello di un Raduno, il cui unico scopo è l'aggregazione, la prova cronometrata serve solo per dare quel pizzico di carica ludico/agonistica in più, infatti:
-Non saranno presenti Giudici di qualsiasi Ente o Federazione
-Non sarà presente Assistenza sanitaria
-Si declina,inoltre, ogni responsabilità per danni occorsi a persone e/o cose e animali, che dovessero verificarsi prima, durante e dopo la manifestazione.


Dalla precedente edizione
il video del Gricceri

il video di Peppone

il video di Daniela



lunedì 14 giugno 2010

Quando anche un sopralluogo diventa un' avventura

Il racconto potrebbe iniziare da questo ammasso di zaini, attrezzature e indumenti che hanno in comune la stessa quantità e grado di sporcizia, fango, sudore, piante e una coccinella clandestina, ma anche e soprattutto immagini, persone, paesaggi scolpiti fra i nostri ricordi.

21/05/2010, ore 1100 ZULU, Viale stasburgo 193, Concessionaria MOTOMONDO, Johnny Albano nella veste di MOTOMONDO s.p.a. il nuovo partner della Coast to Coast Sicilia: ci consegna, per il sopralluogo, una favolosa e pulitissima Yamaha TT600 con sospensioni Ohlins, appena gommata, motore rifatto, e kick starter: enduro alla vecchia scuola!!
Al quarto tentativo, dopo un secondo per il quale ho rischiato di essere catapultato via dalla compressione del mono da 600cc, la TT emana un timido borbottio.
Quinto tentativo la moto si accende e ..ruggisce, mi esalto, amo il sound del monocilindrico!
Ultime raccomandazioni di Johnny: "non dare confidenza agli sconosciuti, riporta la moto tutta intera, andate e procreate", ingrano la prima e via!...le marce si snocciolano con elasticità e comincio a prendere confidenza con la moto tra il traffico cittadino e le buche dell'asfalto.
Irene impaziente mi aspetta a casa con l'attrezzatura necessaria al sopralluogo del percorso della C2C che si snoderà fra Ficuzza (PA), Roccamena (PA), ponte Calatrasi (PA), Poggioreale (TP), Santa Ninfa (TP), Salemi (TP), Segesta(TP), Castellammare del Golfo (TP); circa 150 Km, senza contare i trasferimenti da/a Palermo.

Casa di Irene, ore 1200 ZULU: partenza! ma non senza altre raccomandazioni da parte della suocera e delle sue figlie (a me cognate): "fate attenzione, riportami mia figlia tutta intera, tocca mia figlia/mia sorella e t'ammazzo".

Prima fermata:Piana degli Albanesi dove abbiamo già ordinato telefonicamente del buon pane fatto con pasta acida, cotto a legna e della tuma fatta il giorno stesso presso l'Az. Agr. Kumeta : per il pranzo siamo a posto!
Ma andare in queste zone è imprescendibile il cannolo!!!
Seconda fermata: Santa Crstina Gela dove ci aspettano al Bar Biscari , cannolo e caffè.
Poi finalmente si comincia: bivio per Ficuzza, alla nostra destra ci accompagna il lago di Piana degli Albanesi che riflette tutta la vegetazione a salici, pioppi ed eucalyptus contro un cielo ammassato di nuvole nere, per nostra fortuna in lontananza. Proprio il giorno prima violenti acquazzoni hanno flagellato la zona.

La SP5 si arrampica fra monte Kumeta e monte Maganoce e scollinando ci proietta sulla vallata che è dominata dalla maestosa presenza dellaRocca Busambra , alle cui falde si arrampica il bosco della Ficuzza e più in basso il lago Scanzano. Tutta la campagna è dipinta dal verde del grano, dal rosso intenso della sulla, dai gialli prati di oxalis e dal grigio-verde degli oliveti e degli ordinati vigneti.
Bivio con la SS118 e direzione Ficuzza per andare a trovare il tracciato dell'antica ferrovia. La TT si lascia condurre con facilità, fra le curve il potente mono risponde con un elasticità sorprendente e a volte posso mantenere la stessa marcia senza ricorrere all'uso del cambio.
Intanto Irene, dietro riprende le campagne con la fotocamera.
Troviamo l'innesco della tappa della C2c che ci porterà a Salemi, uno sterrato le cui traversine, ogni tanto affioranti, ne testimoniano la destinazione d'uso di un tempo che fu.

Ripuliamo dalla vegetazione il palo contrassegnato l'anno precedente dall'icona C2C, e continuiamo il sopralluogo, questo tratto corre parallelo alla SS118, ma a causa di lavori in corso, dopo pochi km, siamo costretti ad abbandonarlo in favore di quest'ultima. Per fortuna l'asfalto non dura molto e ricomincia (finalmente!) lo sterrato..Via!
Il Gps mi conferma l'esattezza del percorso, ma dopo pochi km uno smottamento ha ridotto il piano stradale ad una conca profonda almeno 50 cm: qui il furgone non potrà passare, dunque ci dovrà raggiungere al prossimo bivio, che noi abbiamo chiamato Vitivinicola corleonese, per la presenza di una cantina vinicola nei pressi.
Altre 3 frane troveremo lungo il percorso e ad ognuna di queste Irene scenderà dalla moto con sempre minore agilità..alla quarta in realtà lei scivolerà via..
In vista del ponte Frattina, l'ultima frana ha confuso la strada con un vigneto: non si capisce dove inizia il vigneto nè dove sia finita la strada, anche per la moto questo è troppo e decidiamo di tornare indietro e raggiungere la cantina da una strada alternativa. Scelta saggia ma che trasformerà la moto ancora poco sporca in qualcosa molto somigliante ai luoghi che stiamo attraversando: i tasselli delle coperture non si distinguono più, i cerchioni, i dischi freno e i raggi sono un unica massa terrosa, la stessa quantità di terra che ricopre me davanti, ricopre irene dietro e rende invisibile la targa, la catena scorre in un canale profondo 5 cm che si è scavata da sola..motore, collettori e telaio sono diventati un unico pezzo d'argilla!
Inizia dunque la pulizia!..lasciando così sul ciglio della strada un bel cumulo di terra.
La successiva è in realtà una Trazzera Regia il cui paesaggio è costellato di Vigneti e Oliveti, ma numerosi sono anche i seminativi a riposo o a sulla per le proficue rotazioni colturali, mentre in lontananza Corleone e l'imponenete Rocca Busambra.

Ogni tanto ci fermiamo per ammirare il paesaggio ma anche e soprattutto per riposarci e godere della vista.
Raggiungiamo il paese di Roccamena per un dovuto caffè, dopo aver consumato pane & tumazzo, che avevamo quasi dimenticato nello zaino! Rifornimento e si ricomincia!



Affrontiamo un sentiero parallelo allo S.V. Palermo-Sciacca che poi abbandoneremo per una violenta arrampicata, che ci porterà a Poggioreale, da Irene affrontato in apnea con unico pensiero martellante: "ma cu mu fici fari?"
Poggioreale, è un paese fantasma abbandonato per il terremoto del '68 che ha flagellato l'intera area.
Ci spostiamo lungo la SP5, passando attraverso ciò che rimane di Salaparuta e raggiungiamo velocemente il Gretto Del Burri : testimonianza per i posteri della vecchia Gibellina , coperta da un velo di cemento bianco che ha mantenuto la pianta della città.




Ricomincia lo sterrato e attraverso la vecchia strada ferrata, ormai ridotta ad una trazzera ad uso degli agricoltori della zona, raggiungiamo Santa Ninfa, e poichè inizia a fare tardi non ci soffermiamo, ma continuiamo verso Salemi!
L'AMARA SORPRESA sotto il viadotto della A-29: foratura! la gomma posteriore è a terra a causa di un grosso chiodo.
Controlliamo l'orario: sono le 2000, ormai sono tutti chiusi, e dopo un rapido giro di telefonate decidiamo che l'unica soluzione è di pernottare in zona.
Primo incontro con l'ospitalità Siciliana: Una ragazza compresa la nostra difficoltà si offre repentinamente di aiutarci scortandoci sino ad un agriturismo di Salemi.



Ore 2130 ZULU, Stanza N°1, calze appese alla finestra,scarponi posti il più lontano possibile dai nostri nasi, così come i vestiti, e dopo una doccia calda il nostro unico obiettivo è il meritato sonno.
"non soltanto è stancante la MTB: la moto non scherza!!!"
22/05/2010 ore 0730 ZULU, il suono della sveglia ci riporta alla realtà: abiti sporchi, una ruota da riparare e tanti altri km da affrontare!!
Divoriamo la colazione: caffè, torta con datteri e mele, latte, succhi di frutta, biscotti, pane e nutella... lasceremo il tavolo come un campo di battaglia.
Seguiamo le indicazioni del proprietario dell'agriturismo per trovare il gommista, il nostro passaggio anche a salemi suscita non poche curiosità: sarà per la gomma a terra o per lo strano scia d'odore che lasciamo?
Il sign. Liuzza ci accoglie presso la sua officina come un locandiere sa fare con dei pellegrini stanchi del loro viaggio: si adopera immediatamente per la riparazione della ruota,ci offre un buon caffè e dei simpatici omaggi, non senza tempestarci di domande:da dove venite, dove andate, cosa fate , ma cu vu fa fare?
La foto ricordo suggella il saluto d'addio, ripartiamo immediatamente anche perchè iniziano ad accorrere numerosi curiosi da ogni dove: FUGA dal secondo incontro con l'ospitalità Siciliana!!!!
Direzione Vita lungo un agile e veloce sterrato e a seguire la SS188 che ha subito gravi danni per le piogge invernali, motivo per cui ne è stato interrotto il transito. Ma la TT passa dappertutto e superiamo transenne e asfalti ceduti.
Uno sguardo fugace al Pianto Romano e via versoSegesta , il cui tempio ci apparirà all' improvviso dopo una curva.


La sua visuale è incantevole, di simmetrica maestosità, è costruito sopra una rocca imponendosi su un paesaggio bucolico impreziosendolo.
L' asfalto ci accompagna sino alle falde del Monte Inici, che verrà ripercorso a inizio Giugno quale coronamento della tappa finale 1100 mt di altitudine! Visuale magnifica fra le più belle della Sicilia.


Ultima fermata d'obbligo prima di tornare alla base: la cassatella di castellammare : morbido raviolo fritto con interno di ricotta calda e gocce di cioccolatto fuso!!!

Ore 1500 ZULU, casa di Irene: moto fitusa e impresentabile, noi altrettanto fitusi, sfiniti, cotti, ma con tanta voglia di ripartire immediatamente!!!

Anche questa esperienza C2C si è rivelata un avventura che ci ha regalato infinite emozioni e indelebili ricordi che causano grave astinenza!!!!

Alessandro e Irene









Sponsor










LINKS UTILI


http://www.motomondo.it/
http://www.facebook.com/pages/MOTOMONDO/199305896682
http://www.ssstbiketeam.it/jojo/
http://www.facebook.com/pages/Palermo-Italy/GROCERY-MARKET/174799064503?ref=nf#!/group.php?gid=32113563733&ref=ts
http://www.coast2coast.it/

giovedì 3 giugno 2010

Ricotta'n bike & bikes


Data: domenica 20 giugno 2010
Ora: 8.30 - 15.00
Luogo: Piana degli Albanesi, Az. Agricola KUMETA
Via: c.da casalotto
Città/Paese: Piana degli Albanesi, Italy




Continua la collaborazione fra Motomondo e SSST: Gemellaggio fra MTB e moto Enduro, mondi agli antipodi ma entrambi con ruote grasse e , amore e odio, opposti ma fruitori e amanti degli stessi ambienti.
Per le bici partenza dall' azienda agricola Kumeta, colazione con cannolo presso il bar Biscari a Santa Cristina Gela, giro del lago, ritorno all'azienda passando attraverso Piana e ricongiungimento in loco con gli enduristi.
In azienda alla modica cifra di 12 euro, ricco buffet di formaggi locali (tuma primosale e ricotta) vini Marchese Montefusco, pane cotto a legna, bibite.

livello di difficoltà medio.
30 km circa

per maggiori info: A.Fierotti 3200719306
Motomondo 0918887763

martedì 27 aprile 2010

I Memorial VACCA MORTA


Quindici rider, di cui due rappresentanti del Gentil sesso, hanno reso reso giustizia alla compianta Vacca venuta a mancare inaspettatamente anzitempo. I sentieri che per anni sono stati solcati dagli zoccoli della defunta, hanno visto calare nella giornata della Liberazione - ah, che triste analogia mai tanto divergente..! - rider provenienti da tutta l'Isola e in rappresentanza del Nord secessionista filo piemontese savoiardo anche il PluriCampione RecordMan Mister Universo Walter Belli e il suo amico e compagno di squadra Matteo Bertelli .

Trascorsi i primi commoventi momenti - particolarmente toccante è stata la "corsa a piduni al contrario" del su citato Campione Universale - i partecipanti si sono raccolti e stretti insieme per risalire verso la cima del sentiero che raccoglieva le spoglie della compianta.

Da sottolineare che molti degli intervenuti hanno più volte ripetuto il "cammino" per rendere più volte omaggio alla giornata dedicata alla Memoria della Vacca morta. La giornata che si presentava grigia al cospetto del mondo intero, si apriva così ad un cielo azzurro irrorato dai raggi di un sole deferente. Così, illuminati dallo splendore della sacralità, i fedeli si sono poi raccolti attorno all'ara dove hanno celebrato il rito della "faccia di vecchio" e della "focaccina ca tuma e ricotta"; di altissimo contenuto sprituale, infine, il momento in cui è stato consumato il "caldo liquido nero" giunto ai leali osservanti grazie alla Grande Opera Pia del devoto Nino.

Sebbene malinconica l'assenza di quella rumorosa e inquietante moltitudine che chiassosa proclama la sua fede, mai giornata è stata più gratificante per la confraternita e per tutti coloro timorati e devoti della Vacca Morta.
Rendiamo Grazie ad ad Ale e Danilo.
Testo e foto di Alessandro Tedesco
Il video della giornata girato e montato dal Gianluca Ricceri

domenica 24 gennaio 2010

venerdì sull'etna


Giovedì pomeriggio: ultimo giro di telefonate e messagi fra facebook e SMS per rivedere e confermare gli ultimi dettagli fra me, Alessandro e Claudio, l'indomani si scia!!!
E' quasi un evento in Sicilia dove gli impianti sono pochi e soprattutto la fruizione è limitata ad un ridottissimo periodo di tempo.
Venerdì sveglia alle 0500, ma io la notte ho dormito poco per l'emozione e quindi abbandonare la combinazione piumone-letto caldo-cuscino perfettamente adattato alla forma della testa non è stato così traumatico come temevo.
Con lo scooter, dopo un rapidissimo caffè, avanzato del giorno prima (bleeaah), raggiungo casa del licata e a confermare la mia emozione per quella giornata: miracolo ,IO sono in anticipo!!!
subito dopo arriva claudio, carico tutto in macchina sua e poi arriva il licata appesantito da tutti i suoi colli: uno zaino alpino,uno zainetto da MTB, scarponi, sci,un paio di sacchetti, e abbigliamento a metà strada fra il cilismo, il trekking e lo sci...
Non che io fossi da meno, però..
In quegli istanti, guardandoci, mi ritornava in mente quella voce fuori campo che elencava l'abbigliamento del Rag. Fantocci Ugo quando si cimentava in una nuova avventura.
Subito in macchina e rotta verso Catania, le poche ore di sonno sono poco visibili sui nostri volti, ma abbiamo realmente bisogno di un caffè, quindi ci fermiamo all'autogrill di Termini Imerese; con la bocca distrutta da un caffè fatto davvero male ci rimettiamo in viaggio, il Licata ha l'attrezzatura ancora con il cartellino del negozio, Claudio è un veterano dello sci, io ,disobbediente e quindi la solita pecora nera del gruppo, mi dedicherò allo snowboard, che affitterò ovviamente in loco.
Intanto il Licata si raccomanda a Claudio affinchè gli possa dare quanti più consigli, e già si prevedono cadute.
Il viaggio procede bene e velocemente, il doblò di claudio si è rivelata la soluzione migliore: grande capacità di carico e notevole comodità, l'unico problema è che abbiamo stipato i bagagli e l'attrezzatura in modo molto poco ordinato..(mi sentivo a casa) 'inkia buiddello! ciò sarà poi un problema notevole alla vestizione, al momento del pranzo, e durante il cambio e soprattutto quando poi col buio a Palermo abbiamo scaricato le nostre cose: nessuno trovava niente..
l'Etna inizia ad apparirci in tutta la sua maestosità totalmente imbincato, la giornata si prospetta favolosa, nessuna nube ,sole, ma comunque un friddu ri moriri.
Entriamo nella tangenziale di catania, traffico ridotto (per fortuna) e velocemente iniziamo ad inerpicarci per la lunga ascensione che ci porterà al rifugio sapienza.
Progressivamente notiamo i primi spruzzi di nevew a bordo strada,ma velocemente ne aumenta la quantità e il panorama che ci sta intorno da verde brillante inizia a diventare bicromatico : prima nero e bianco, poi il bianco va aumentando a discapito di alcune rocce nere che svettano dal manto nevoso, ma infine ogni cosa è ricoperta da una coltre nevosa delicata omogenea ma implacabile: ogni cosa è seppellita, Le spigolosità sono arrotondate, i manufatti non si riconoscono più, le non c'è più differenza fra vuoti e pieni.
La strada è ghiacciata e claudio regola l'erogazione del gas per non fare slittare le ruote e ci conferma che non ha assolutamente voglia di scendere per mettere le catene.
Subito dopo un dosso notiamo il rifugio Sapienza: Siamo arrivati!!!!!
Gli spazzaneve sono al lavoro da parecchie ore per rimuovere la neve dai posteggi solo la strada principale è parzialmente praticabile.
Tuttavia notiamo poco movimento,macchine che vanno via, musi lunghi, ma soprattutto la cabinovia FERMA!!! AAAARGGGHHHH eccheffù????
Veniamo a sapere che nottetempo una bufera ha provocato l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica, e ora ? sgomento! delusione! i cartellini degli sci del licata possono rimanere anocra lì a ciondolare, e io ho abbandonato il mio letto, che fare?
Pigliamoci un caffè.
Al bar tra i tanti delusi troviamo altri Palermitani, due ragazzi di Sciaca, qualcuno di Siracusa, i Catanesi sono subito andati via per tornare l'indomani.
Beh ne approfitto per fare qualche foto, ma Claudio ha avuto l'idea di risalire a piedi e poi sciare, sarà faticoso, ma almeno non saremo venuti qui per niente, il licata accollativissimo scippa il cartellino che ora triste triste non ciondola più riflettendo la luce del sole e giace inerme nel portabagagli del Doblò,verrà lentamente fagocitato dal nostro buiddello. Non si ritroverà mai più.
Mentre Claudio e Licata si cambiano io vago un po' non sapendo che fare, poi vedo la pendenza che dovrei affrontare e mi deprimo ancor di più finchè non mi seggo sulla neve ed inizio a demotivare due ragazzi arrivati da sciacca che iniziano a provare lo snowboard precedentemente affittato.
(mischini penso io, ci appizzarono pure i soldi per l'affitto dell'attrezzastura...)
Da lontano tuona però la voce del Licata" Fierò vatti a prendere l snoubodd, e ci divertiamo lo stesso alla facciazza r'imbiriusi!!!" Ora dovete sapere che questa frase detta da un palermitano ad un palermitano ha un sacco di significati, ma comunque ha avuto l'effetto di far rivivere il mio orgoglio ferito e avviarmi verso la casupola dove affittano l'attrezzatura da sci: lascio il documento, scelgo la tavola pavoneggiandomi da grande conoscitore dell'attrezzatura (anche se il commesso l'ha capito che non ne capivo un cazzo..) e dato che la giornata era quella che era mi sono permesso di chiuedergli pure lo sconto: ebbene da 15 euro a dodici, è andata bene.
trotterellando raggiungo i ragazzi e comincio la lenta agonizzante ascesa, la neve è molto soffice , la pendenza è considerevole e gli scarponi da snoubodd non sono fatti per camminare ma soltanto per bloccarti l'articolazione della caviglia e quelle del piede! prima di raggiungere i gragazzi ci sto un po' e i santi del paradiso spesso venivano a trovarmi e macari qualche parulazza se l'è presa pure il povero licata che ora mi appare tutto concentrato sugli sci sotto lo sguardo vigile di claudio,che prova una virata. Talè ce l'ha fatta! penso io.
fiero di me stesso mi seggo,aggancio gli scarponi alla tavola, ne regolo il serraggio e mi alzo, inizio a muovermi , penso: " beh non riordavo fosse così facile!" ma il tempo di pensarlo,mi si impunbta la tavola e anticipando la faccia contro la neve spingo le braccia -dimenticandomi tutto ciò che durante l'infanzia mi aveva insegnato il maestro di judo- e all'impatto sento qualcosa di strano alla spalla sx (lussazione,sublussazione,pubalgia,mal di testa ,clavicola scassata,mestruazioni, la mia mente si affolla di improbabili patologie).
non era poi così facile penso.
Mi rimetto in piedi e abbozzo una pseudo discesa che purtroppo termina troppo presto.
Calcoliamo che ogni 40 minuti di risalkita corrispondono a 5 minuti di discesa. O andiamo troppo veloci a camminiamo troppo poco, tuttavia la piazzuola che ogni volta che raggiungiamo e dalla quale poi partiamo e sottostante ad un "muro" con una pendenza assurda da scalara che immediatamente ci obbliga a fermarci e poi ad iniziare la discesa.
Non son un gran chiaccherone, ma pur di fermare il gruppo ,per riposarci un po', sono diventato logorroico, abbiamo parlato di tante cose: fimmine, politica, religione, fimmine, quante scorregge fatte in tutta la giornata, fimmine, cibo,alcool,fimmine, macchine, moto, fimmine.
onestamente iniziavano a stancarmi tutte quelle acchinate, ma poi quando agganciavo i piedi alla tavola e iniziavo a scendere con la tecnica della "foglia morta" mi scialavo. Ogni discesa è stata la giusta ricompensa ad ogni acchianata.
L'ultima scalata è stata poi particolarmente significativa per il licata: ha fatto amicizia con un cane!!! LUI che ne ha una paura tremenda!!! lo ha accarezzato! e poi ha immortlato il suo ricordo con una delle sue stupende foto.
Quest'ultima discesa fra l'altro se l'è fatta con il cagnolino che gli scodinzolava!!!

Il ritorno a palermo è stato un po' più noioso per via della stanchezza e soprattutto per l'emozione inevitabilmente esauritasi durante la giornata.

Fatica tanta, ma divertimento lo è stato di più!!!

Alla prossima!!

venerdì 20 novembre 2009

Wine Weekend 2009


Wine Weekend

4,5,6 Dicembre 2009

Tre giorni dedicati al mondo del vino, alle sue suggestioni e sensazioni ed in particolare all’Alcamo Doc, una delle Doc più diffuse nella Sicilia.


TERREinMOTO srl sarà presente alla manifestazione con i suoi HELIOS, GRECANICO, SCIROCCO.

Non mancate!