
Giovedì pomeriggio: ultimo giro di telefonate e messagi fra facebook e SMS per rivedere e confermare gli ultimi dettagli fra me, Alessandro e Claudio, l'indomani si scia!!!
E' quasi un evento in Sicilia dove gli impianti sono pochi e soprattutto la fruizione è limitata ad un ridottissimo periodo di tempo.
Venerdì sveglia alle 0500, ma io la notte ho dormito poco per l'emozione e quindi abbandonare la combinazione piumone-letto caldo-cuscino perfettamente adattato alla forma della testa non è stato così traumatico come temevo.
Con lo scooter, dopo un rapidissimo caffè, avanzato del giorno prima (bleeaah), raggiungo casa del licata e a confermare la mia emozione per quella giornata: miracolo ,IO sono in anticipo!!!
subito dopo arriva claudio, carico tutto in macchina sua e poi arriva il licata appesantito da tutti i suoi colli: uno zaino alpino,uno zainetto da MTB, scarponi, sci,un paio di sacchetti, e abbigliamento a metà strada fra il cilismo, il trekking e lo sci...
Non che io fossi da meno, però..
In quegli istanti, guardandoci, mi ritornava in mente quella voce fuori campo che elencava l'abbigliamento del Rag. Fantocci Ugo quando si cimentava in una nuova avventura.
Subito in macchina e rotta verso Catania, le poche ore di sonno sono poco visibili sui nostri volti, ma abbiamo realmente bisogno di un caffè, quindi ci fermiamo all'autogrill di Termini Imerese; con la bocca distrutta da un caffè fatto davvero male ci rimettiamo in viaggio, il Licata ha l'attrezzatura ancora con il cartellino del negozio, Claudio è un veterano dello sci, io ,disobbediente e quindi la solita pecora nera del gruppo, mi dedicherò allo snowboard, che affitterò ovviamente in loco.
Intanto il Licata si raccomanda a Claudio affinchè gli possa dare quanti più consigli, e già si prevedono cadute.
Il viaggio procede bene e velocemente, il doblò di claudio si è rivelata la soluzione migliore: grande capacità di carico e notevole comodità, l'unico problema è che abbiamo stipato i bagagli e l'attrezzatura in modo molto poco ordinato..(mi sentivo a casa) 'inkia buiddello! ciò sarà poi un problema notevole alla vestizione, al momento del pranzo, e durante il cambio e soprattutto quando poi col buio a Palermo abbiamo scaricato le nostre cose: nessuno trovava niente..
l'Etna inizia ad apparirci in tutta la sua maestosità totalmente imbincato, la giornata si prospetta favolosa, nessuna nube ,sole, ma comunque un friddu ri moriri.
Entriamo nella tangenziale di catania, traffico ridotto (per fortuna) e velocemente iniziamo ad inerpicarci per la lunga ascensione che ci porterà al rifugio sapienza.
Progressivamente notiamo i primi spruzzi di nevew a bordo strada,ma velocemente ne aumenta la quantità e il panorama che ci sta intorno da verde brillante inizia a diventare bicromatico : prima nero e bianco, poi il bianco va aumentando a discapito di alcune rocce nere che svettano dal manto nevoso, ma infine ogni cosa è ricoperta da una coltre nevosa delicata omogenea ma implacabile: ogni cosa è seppellita, Le spigolosità sono arrotondate, i manufatti non si riconoscono più, le non c'è più differenza fra vuoti e pieni.
La strada è ghiacciata e claudio regola l'erogazione del gas per non fare slittare le ruote e ci conferma che non ha assolutamente voglia di scendere per mettere le catene.
Subito dopo un dosso notiamo il rifugio Sapienza: Siamo arrivati!!!!!
Gli spazzaneve sono al lavoro da parecchie ore per rimuovere la neve dai posteggi solo la strada principale è parzialmente praticabile.
Tuttavia notiamo poco movimento,macchine che vanno via, musi lunghi, ma soprattutto la cabinovia FERMA!!! AAAARGGGHHHH eccheffù????
Veniamo a sapere che nottetempo una bufera ha provocato l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica, e ora ? sgomento! delusione! i cartellini degli sci del licata possono rimanere anocra lì a ciondolare, e io ho abbandonato il mio letto, che fare?
Pigliamoci un caffè.
Al bar tra i tanti delusi troviamo altri Palermitani, due ragazzi di Sciaca, qualcuno di Siracusa, i Catanesi sono subito andati via per tornare l'indomani.
Beh ne approfitto per fare qualche foto, ma Claudio ha avuto l'idea di risalire a piedi e poi sciare, sarà faticoso, ma almeno non saremo venuti qui per niente, il licata accollativissimo scippa il cartellino che ora triste triste non ciondola più riflettendo la luce del sole e giace inerme nel portabagagli del Doblò,verrà lentamente fagocitato dal nostro buiddello. Non si ritroverà mai più.
Mentre Claudio e Licata si cambiano io vago un po' non sapendo che fare, poi vedo la pendenza che dovrei affrontare e mi deprimo ancor di più finchè non mi seggo sulla neve ed inizio a demotivare due ragazzi arrivati da sciacca che iniziano a provare lo snowboard precedentemente affittato.
(mischini penso io, ci appizzarono pure i soldi per l'affitto dell'attrezzastura...)
Da lontano tuona però la voce del Licata" Fierò vatti a prendere l snoubodd, e ci divertiamo lo stesso alla facciazza r'imbiriusi!!!" Ora dovete sapere che questa frase detta da un palermitano ad un palermitano ha un sacco di significati, ma comunque ha avuto l'effetto di far rivivere il mio orgoglio ferito e avviarmi verso la casupola dove affittano l'attrezzatura da sci: lascio il documento, scelgo la tavola pavoneggiandomi da grande conoscitore dell'attrezzatura (anche se il commesso l'ha capito che non ne capivo un cazzo..) e dato che la giornata era quella che era mi sono permesso di chiuedergli pure lo sconto: ebbene da 15 euro a dodici, è andata bene.
trotterellando raggiungo i ragazzi e comincio la lenta agonizzante ascesa, la neve è molto soffice , la pendenza è considerevole e gli scarponi da snoubodd non sono fatti per camminare ma soltanto per bloccarti l'articolazione della caviglia e quelle del piede! prima di raggiungere i gragazzi ci sto un po' e i santi del paradiso spesso venivano a trovarmi e macari qualche parulazza se l'è presa pure il povero licata che ora mi appare tutto concentrato sugli sci sotto lo sguardo vigile di claudio,che prova una virata. Talè ce l'ha fatta! penso io.

fiero di me stesso mi seggo,aggancio gli scarponi alla tavola, ne regolo il serraggio e mi alzo, inizio a muovermi , penso: " beh non riordavo fosse così facile!" ma il tempo di pensarlo,mi si impunbta la tavola e anticipando la faccia contro la neve spingo le braccia -dimenticandomi tutto ciò che durante l'infanzia mi aveva insegnato il maestro di judo- e all'impatto sento qualcosa di strano alla spalla sx (lussazione,sublussazione,pubalgia,mal di testa ,clavicola scassata,mestruazioni, la mia mente si affolla di improbabili patologie).
non era poi così facile penso.
Mi rimetto in piedi e abbozzo una pseudo discesa che purtroppo termina troppo presto.
Calcoliamo che ogni 40 minuti di risalkita corrispondono a 5 minuti di discesa. O andiamo troppo veloci a camminiamo troppo poco, tuttavia la piazzuola che ogni volta che raggiungiamo e dalla quale poi partiamo e sottostante ad un "muro" con una pendenza assurda da scalara che immediatamente ci obbliga a fermarci e poi ad iniziare la discesa.
Non son un gran chiaccherone, ma pur di fermare il gruppo ,per riposarci un po', sono diventato logorroico, abbiamo parlato di tante cose: fimmine, politica, religione, fimmine, quante scorregge fatte in tutta la giornata, fimmine, cibo,alcool,fimmine, macchine, moto, fimmine.
onestamente iniziavano a stancarmi tutte quelle acchinate, ma poi quando agganciavo i piedi alla tavola e iniziavo a scendere con la tecnica della "foglia morta" mi scialavo. Ogni discesa è stata la giusta ricompensa ad ogni acchianata.
L'ultima scalata è stata poi particolarmente significativa per il licata: ha fatto amicizia con un cane!!! LUI che ne ha una paura tremenda!!! lo ha accarezzato! e poi ha immortlato il suo ricordo con una delle sue stupende foto.
Quest'ultima discesa fra l'altro se l'è fatta con il cagnolino che gli scodinzolava!!!
Il ritorno a palermo è stato un po' più noioso per via della stanchezza e soprattutto per l'emozione inevitabilmente esauritasi durante la giornata.
Fatica tanta, ma divertimento lo è stato di più!!!
Alla prossima!!

